Requiem di Duruflé

Anche attraverso il canto si può gettare uno sguardo di speranza sul periodo drammatico e straordinario che abbiamo vissuto. La Cappella Musicale della Cattedrale ha voluto farlo con un video, che è stato pubblicato sul canale YouTube, in memoria dei defunti che in questi mesi non hanno potuto ricevere le esequie. Fin dalle prime celebrazioni video trasmesse dal palazzo episcopale durante la quarantena, il vescovo iniziava con la lettura dei nomi di coloro che erano morti durante la settimana, e per cui non si erano potuti celebrare i funerali. Da questo triste elenco, che si faceva sempre più lungo, è nata l’idea di dedicare a tutti i defunti di questi mesi una registrazione di due movimenti della Messa da Requiem, ovvero Introito e In Paradisum. Si tratta dei temi gregoriani rielaborati in chiave moderna nel 1947 da Maurice Duruflé, che ha fatto di questa Opera 9 due versioni: la prima, che è stata scelta per la registrazione, per soli, coro e organo e una seconda versione per soli, coro e orchestra. «Una musica che la tradizione ha riportato fino ad oggi», ha detto il vescovo Mons. Massimo Camisasca nella presentazione del video, curato dalla ClassicadalVivo di Bergamo, «e che è stata ripensata nella modernità, diventa la voce di tutto un popolo, la voce di supplica a Dio per i nostri morti, la voce che lega il passato al presente e al futuro». Tra i defunti di questi mesi vanno ricordati alcuni sacerdoti della diocesi, e in particolare il vescovo emerito Mons. Giovanni Paolo Gibertini, monaco e abate, cultore del repertorio gregoriano. Durante la quarantena anche l’attività della Cappella Musicale si era ridimensionata. Il programma avrebbe previsto il coinvolgimento, durante le 5 domeniche di Quaresima, di alcune corali della nostra diocesi per animare insieme la celebrazione vespertina, ma dopo la prima domenica tutto è stato annullato, comprese le celebrazioni con i fedeli, e solo grazie al Centro Diocesano di Comunicazioni Sociali era stato possibile trasmettere le S. Messe delle domeniche successive dalla cappella dal vescovado, presiedute dal vescovo stesso. In queste celebrazioni la sobria animazione musicale era stata affidata ad un cantore solo e vista la condizione eccezionale si era scelto di dare risalto ai testi del Messale cantillando in particolare le antifone di ingresso e comunione, oltre ovviamente ai brani dell’ordinario previsti per il tempo liturgico. Nella settimana santa le celebrazioni tornavano in cattedrale, ma in assenza di assemblea. L’animazione musicale per questo importante servizio veniva proposta da un quartetto di cantori. Compito non facile, sia per la responsabilità che gravava su ogni cantore, sia per la vastità del repertorio – soprattutto dopo un lungo periodo senza prove. Nelle solennità di Ascensione e Pentecoste era ancora un quartetto, formato in rotazione da voci diverse, a sostenere il canto dei fedeli, di nuovo presenti in chiesa, ma senza libretti dei testi e con la voce ovattata dalla mascherina. Per questo video la Cappella Musicale è potuta tornare al completo, registrando i brani nella splendida cornice della Basilica della Beata Vergine della Ghiara, scelta, oltre che per la sua bellezza, per le caratteristiche della cantoria, che ha permesso ai cantori di eseguire il brano nel rispetto dei protocolli di distanziamento, disponendosi intorno al direttore Primo Iotti, che li ha accompagnati al grande organo. Un particolare ringraziamento va ai padri Servi di Maria, custodi della basilica, per la gentile ospitalità.

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